La Flora
La flora presente sul Coccovello varia con il variare dell'altitudine: si passa da una vegetazione mediterranea, lungo la fascia costiera, ad una vegetazione collinare, sul versante settentrionale del monte, mentre sulla cima vegetano piante tipiche dell'alta montagna e delle zone aride delle alte quote (come ad esempio le stelle alpine).
Sul tratto costiero è presente il Pino d'Aleppo, e, salendo in quota la vegetazione arborea cambia: querce, castagni (specialmente sul versante Nord), Betulle e faggi ricoprono circa il 50 % della superficie del Coccovello.
Caratteristici sono i miniboschi che si ritrovano nel centro di quasi tutte le doline sommitali: il terreno particolarmente fertile e ricco di minerali ferrosi, frutto della erosione carsica fanno si che questi alberi possano vegetare su terreni particolarmente aridi e rocciosi. Piccoli microambienti, questi, che consentono l'instaurarsi di un microclima che favorisce lo sviluppo della vegetazione. Anche le piante che vegetano in questa area sono influenzati dalla differenza di altitudine e di clima per cui si passa dalle ginestre, tipiche della vegetazione mediterranea, alle Stelle Alpine, una vera rarità per queste zone.
Queste le piante catalogate da Filippo Marotta nello scorso decennio: Agrifoglio (Ilex Aquifolium), Alisso Profumato (Alyssum Maritimum), Alloro (Laurus Nobilis), Anemone (Anemone Coronaria), Arabide (Arabis Albida), Assenzio (Artemisia Assenthium), Astranzia (Astrantia Major), Bocca di Leone ( Antirrhinum Majus), Calendula (Calendula Officinalis), Camomilla inodora (Matricaria Inodora), Camomilla (Matricaria Chamomilla), Campanula (Campanula Medium), Carlina (Carlina Acaulis),
Ciclamino (Ciclamen Europaeum), Corbezzolo (Arbutus Unedo) Coridale (Corydalis Solisa), Croco (Crocus Vernus), Dente di Leone (Taraxacum Officinale), Echinopo (Echinops Ritro), Edera (Hedera Helis), Epilobio (Epilobium Angustifolium), Erba Cipollina (Allium Schoenoprasum), Erba Pignola (Sedum Acre), Erba Ruggine (Ceterach Officinarum), Fiordalisio (Centaurea Cyanus), Flomis (Phlomis Fruticosa), Galega (Galega Officinalis), Genziana (Gentiana Lutea e Gentiana Acaulis), Genzianella (Gentiana Verna), Ginestra (Spartium Junceum), Glicine (Wistaria Sinensis), Iris (Iris Germanica), Lavanda (Lavandula Spica Officinalis), Licnide (Lychnis Coronaria), Malva (Malva Silvestris), Margherita (Chrysanthenum Leucanthemum), Melograno (Punica Granatum), Mirto (Myrtus Communis), Mughetto (Convallaria Majalis), Oleandro (Nerium Oleander), Pancrazio Marittimo (Pancratium Maritimum), Partenio (Chrysan thenum Parthenium), Pervica (Vinca Minor e Vinca Maior), Pratolina (Bellis Perennis), Primavera (Primula Acaulis), Primula (Primula), Primula Mirabile (Primula Spectabilis), Pulsatilla (Anemone Pulsatilla), Pungitopo (Ruscus Aculaetus), Querciola (Teucrium Chamaedrys), Raponzolo di Roccia (Phyteuma Comosus), Regina delle Alpi (Eryngium Alpinum), Rosmarino (Rosmarinus Officinalis), Ruta (Ruta Graveolens), Salcarella (Lythrum Salicaria), Salvia (Salvia Officinalis), Saponaria (Saponaria Officinalis), Scarpetta della Madonna (Cypripendium Calceolus), Semprevivo Giallo (Semprevivum Wulfeni), Stella Alpina (Leontopodium Alpinum), Tanaceto (Tanacetum Vulgare),Valeriana (Valeriana Officinalis), Vedovella Celeste (Globugaria Cordifolia), Verbasco (Verbascum Phlomoides), Violetta (Viola Odorata), Vischio (Viscum Album), Vitalba (Clematis Vitalba). Molte di queste hanno un notevole interesse scientifico, per cui si consiglia di non raccogliere piante o recidere fiori: il loro posto è qui, ad arricchire il Coccovello.