B 009

Il Guttru

Maratea

 

E' ormai risaputo che la costa marateota, nei suoi pochi chilometri di estensione, è uno spettacolo naturale di eccezionale bellezza: le coste frastagliate, le numerose spiagge di piccole dimensioni, ma estremamente belle, le innumerevoli grotte, l'acqua sempre limpida che lascia trasparire il fondo marino. Eppure i più belli esempi della spettacolarità della natura non sono conosciuti dai più. Tra questi ve ne è uno che va mensionato e semmai diventare presto meta di visitatori. Nei pressi del porto di Maratea, e per essere più precisi a sud della piccola frazione, a poca distanza dalla struttura portuale esiste una grotta che, specialmente in inverno, e con il mare particolarmente agitato è uno spettacolo naturale di indubbia bellezza e sicuramente unico in Basilicata. Si tratta di una piccola cavità nella quale si accede solamente via mare il cui ingresso è quasi del tutto invaso dalle acque. L'apertura è molto ampia, ma solo una piccola parte di essa consente il passaggio della gente, oltre il 90 % risulta immerso nel mare. Il cunicolo si estende per circa 20 metri per poi finire in una ampia sala: i colori dell'acqua sono splendidi. I raggi del sole la illuminano dopo aver attraversato l'ampio spessore dell'acqua dando alla volta di quest'ultima ed unica sala una colorazione blu intenso mentre la superficie dell'acqua è tutto uno scintillio di luci bianche. Ma la spettacolarità della grotta è generata da un cunicolo, che si estende per poco meno di due metri verticalmente sulla volta della sala terminale. Attraverso questo l'acqua marina viene spinta verso l'esterno dalla forza delle onde del mare nei giorni in cui, specialmente in inverno, il moto ondoso è particolarmente forte: l'acqua fuoriuscendo dal cunicolo verticale viene spinta verso l'alto con una potenza tale da creare uno zampillo paragonabile al getto di una fontana. Con il mare particolarmente mosso la colonna d'acqua raggiunge altezze di circa 20 metri per poi ricadere spumeggiante sugli scogli circostanti. Pochi secondi ed ancora un altro "spruzzo" e così via fino a quando il mare calma il suo moto ondoso. Questo fenomeno ha dato il nome alla grotta: "Il guttro" che in marateoto significa lo spruzzo. Uno spettacolo da non perdere che purtroppo è visibile solo in alcuni giorni dell'anno, con maggiore frequenza in inverno. Per avvicinarsi alla grotta, non pericolosa rimanendo a debita distanza, bisogna raggiungere la piazzetta del porto di Maratea, di qui incamminarsi verso il molo più piccolo e raggiungere "la rotonda", a poca distanza il rumore e gli spruzzi di acqua annunciano la loro presenza. A circa due chilometri dal porto di Maratea, sempre verso sud, un'altra piccola cavità, non inserita nel catasto speleologico regionale perché troppo piccola, ha le stesse caratteristiche de "il Guttru", anche qui abbondanti spruzzi di acqua si innalzano nel cielo per metri. In questo secondo caso la grotta non ha una sala che fa da serbatoio di acqua prima del lancio verso l'alto: lo stretto cunicolo funge da punto di lancio dietro la spinta maestosa del mare. "Il guttru" è stato inserito nell'elenco catastale delle Grotte della Basilicata nel 1960 ad opera del prof. Franco Anelli. Per la sua bellezza la grotta merita una visita interna nel periodo estivo e la visita esterna durante le grandi mareggiate invernali: le genti del posto sapranno dare chiare informazioni a chi vorrà ammirare "i piccoli pseudo-gaiser della Basilicata".

 

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