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I Video della Festa di San Biagio

I momenti salienti della processione di San Biagio: uscita dalla Basilica di San Biagio, cammino della Processione, il simulacro del Santo svestito del panno rosso, consegna delle chiavi.
il Golfo di Policastro
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Tra la prima e la seconda domenica di maggio si celebrano i solenni festeggiamenti in onore di San Biagio, il Santo Patrono del Comune di Maratea.

I resti del martire armeno giunsero nell'isolotto di Santo Janni in una notte burrascosa del 732 d.C. Eletto Patrono di Maratea, le sue reliquie furono deposte in un'urna e portate sul Monte omonimo per essere custodite nella Basilica oggi Pontificia.

Nella stessa Basilica si celebra ogni 3 febbraio la benedizione della gola. Si vuole infatti che il Santo protegga le vie respiratorie, dopo il miracolo che salvò un fanciullo che stava soffocando a causa di una lisca di pesce.

I festeggiamenti che si svolgono a maggio sono particolarmente suggestivi per la peculiarità del rituale nonché per l'intensa e fervida partecipazione popolare.

La festa si articola principalmente in quattro giorni: nel primo, il secondo giovedì di maggio, il busto argenteo, coperto da un drappo rosso, scende dal Castello per una strada campestre che costeggia monte San Biagio; quindi viene deposto su di un piedistallo ubicato a Capo Casale, alle porte della città.
Diverse sono le tesi che spiegano l'uso del manto rosso, tra cui quella per cui serviva a nascondere la statua argentea dalla vista dei pirati che, dal mare, avrebbero potuto scorgerne il luccichìo. Secondo l'opinione maggiormente accreditata, invece, starebbe a sottolineare la non ufficialità della processione dal Castello fino a Capo Casale, ed il colore rosso a simboleggiare il martirio subito dal Santo.

Il momento culminante della Processione si svolge a Capo Casale allorché il simulacro, liberato dal drappo, viene ornato di anelli e collane donati quali ex voto da emigranti. Il Sindaco, nella sua veste ufficiale e quindi indossando la fascia, consegna al Santo le chiavi della Città. La statua viene poi benedetta e quindi, portata sempre a spalla, prosegue il suo cammino fino alla Chiesa Madre, dove si celebra la Santa Messa.

I festeggiamenti proseguono fino a domenica, giorno in cui il simulacro, dopo essere stato ricoperto dal manto rosso, esce dalla Chiesa Parrocchiale e torna in processione nella sua sede abituale, la Basilica. La processione si snoda attraverso i viottoli che salgono verso il Castello e, in alcuni tratti, per la "via nuova".
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